A Kiev, la polizia ha arrestato un ventenne sospettato di frode legata a investimenti in criptovalute.
Le forze dell'ordine hanno annunciato l'arresto di un ventenne residente a Kiev, sospettato di frode legata a investimenti in criptovalute. Secondo gli inquirenti, avrebbe truffato uno studente di Odessa sottraendogli 700.000 grivne, parte delle quali appartenevano alla famiglia di un soldato deceduto delle Forze Armate ucraine.
Incontri tramite app e una truffa
Secondo le indagini, la donna ha conosciuto il sospettato tramite un bot di incontri su Telegram. Lui si spacciava per un "consulente di criptovalute" e presumibilmente le offriva aiuto per incrementare i propri investimenti.
A poco a poco, la conversazione assunse un tono confidenziale e il sospettato persuase la vittima a dargli accesso ai suoi dati finanziari.
Come si è comportato il truffatore?
Dopo aver ottenuto l'accesso ai dati di pagamento della vittima, l'aggressore:
hanno trasferito fondi sui conti dei rifugi degli imputati;
ha prelevato contanti tramite sportelli automatici e casse di esercizi commerciali a Kiev;
hanno trasferito parte dei fondi rubati in asset virtuali.
L'ammontare totale dei danni causati è stato di 700 mila grivne.
"Dopo aver avuto accesso ai dati finanziari della vittima, il sospettato ha trasferito fondi su conti intestati a persone fittizie, ha prelevato contanti tramite sportelli automatici e registratori di cassa di esercizi commerciali a Kiev e ha anche convertito parte dei fondi rubati in beni virtuali", ha riferito la polizia.
Cosa si sa del sospettato?
Secondo le informazioni accertate, un ventenne residente a Kiev, che lavorava come consulente nel settore delle criptovalute, è coinvolto nell'attività criminale.
L'uomo è stato arrestato e sono in corso le indagini per chiarire tutte le circostanze del caso e identificare eventuali complici.
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Questa storia, purtroppo, è un classico e dolorosissimo esempio del cosiddetto "Truffa romantica" (Macellazione di maiali), unitamente a pseudo-investimenti. Il fatto che una parte significativa del denaro rubato provenga dai fondi della famiglia del defunto difensore dell'Ucraina aggiunge un ulteriore alone di cinismo alla situazione.
Analizziamo nel dettaglio il funzionamento di questo schema per comprendere i meccanismi psicologici e tecnici sfruttati dagli aggressori.
Anatomia di un inganno: come ha agito l'aggressore
Il truffatore ha agito secondo uno scenario ben preciso, che di solito si articola in tre fasi:
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Hook su Tinder/Telegram: Incontri tramite bot per appuntamenti. In questa fase, si crea un'immagine attraente di una persona di successo ("consulente di criptovalute") che "sa come fare soldi facilmente".
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Entrare in un rapporto di fiducia: La conversazione si sposta rapidamente su argomenti personali. Il truffatore si mostra premuroso, esperto di finanza e si offre di "aiutare" il suo nuovo conoscente a guadagnare denaro con le criptovalute.
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Come ottenere l'accesso: Invece di chiedere semplicemente denaro, l'aggressore ha attirato dati finanziari (login, password, codici PIN o codici SMS) Dalle richieste bancarie della ragazza, presumibilmente per "aprire un conto di investimento".
Come è stato prelevato il denaro?
Avendo ottenuto il pieno controllo degli account dello studente, il ventenne residente a Kiev ha agito attraverso un complesso sistema per occultare le proprie tracce:
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"Drop" (account di archiviazione): Il denaro è stato immediatamente trasferito sulle carte di credito di persone inesistenti per eludere i sistemi di controllo finanziario delle banche.
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Prelievo contanti: Parte del denaro è stata rapidamente prelevata in contanti tramite sportelli automatici e casse dei negozi di Kiev.
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Mix di criptovalute: La parte restante dei fondi è stata trasferita in criptovaluta, poiché tali transazioni sono più difficili da tracciare e bloccare senza un'ordinanza del tribunale.
Le perdite totali ammontano a 700 grivna.
Cosa attende il detenuto?
Il sospettato è stato ora arrestato dalle forze dell'ordine. Poiché si tratta di un caso di frode commessa su scala particolarmente ampia o tramite operazioni illegali utilizzando apparecchiature informatiche elettroniche (Parte 3 o Parte 4 dell'articolo 190 del Codice penale ucraino), il ventenne rischia pena detentiva severa (fino a 8 o addirittura 12 anni di carcere)La polizia sta inoltre cercando eventuali complici, ovvero i titolari delle carte su cui è stato trasferito il denaro.
La principale regola di sicurezza: Non fornite mai, in nessuna circostanza, le password del vostro conto bancario online, i codici CVV delle carte e le password monouso ricevute tramite SMS o notifiche push a terzi (nemmeno al vostro "fidanzato/a virtuale"). I veri investimenti non richiedono mai il trasferimento del controllo della vostra app di banking personale ad altre persone.

